La befana e il troll del freddo

Sul pianeta Pandoro tutto procedeva per il meglio anche se, ahimè, era capitata una cosa che aveva gettato tutti i bambini nello scompiglio: i dentisti della città di Barretta al cioccolato avevano fatto sapere alla popolazione che avrebbero vietato alla Befana di distribuire ai bambini le calze piene di dolci per almeno tre anni. Motivazione: i bambini avevano troppe carie. La povera Befana, quindi, non avrebbe potuto svolgere il suo lavoro come gli altri anni.

In realtà le avevano proposto di distribuire solo dolci senza zucchero ma lei, legata alla tradizione, non aveva accettato, anzi, si era infuriata durante quell’incontro con i dentisti della Volta Celeste, aveva sbattuto la porta (fratturandosi un polso) e a cavallo della sua scopa di saggina era volata via incavolata nera!

Era molto dispiaciuta per quei bambini e si sentiva triste e incompresa; chiese allora aiuto al suo amico Babbo Natale per risolvere la questione.

“Cosa potrei fare? Quelle creature non riceveranno le loro calze con i dolcetti quest’anno. I miei bambini penseranno che ho smesso di volergli bene”.

“Baffi, (così la chiamava Babbo Natale perché la vecchina aveva lunghi baffi neri tutti intorno alla bocca), contatteremo il Troll del Freddo. Lui ti aiuterà, ha tante conoscenze: gente importante che lavora al quarto piano dei Cieli.

Nel frattempo i vigili avevano messo divieti di transito alla Befana in tutti i cieli; se si fosse azzardata a volare lo stesso, le avrebbero confiscato la scopa per sempre. Fu così che il Troll del Freddo si recò da Baffi, le consigliò di incontrarsi nuovamente con i dentisti e farli ragionare, ma la Befana, consapevole del fatto che non avrebbero cambiato idea, non accettò.

“Non accetteranno Troll, sono troppo arrabbiati. Dicono che è colpa mia se i bambini hanno sempre le carie e le gengive infiammate; dobbiamo trovare un’altra soluzione o perderò il lavoro che amo. E poi se non ci muoviamo in fretta, chili di caramelle scadranno e non potranno più essere consumati!”.

Il Troll si impietosì per Baffi e decise di adottare il metodo più efficace in questi casi. Fu così che quella notte congelò tutti i dentisti e i vigili della città di Barretta al Cioccolato, fermò il tempo e così la Befana ebbe la possibilità di svolgere il suo mestiere indisturbata. In ogni calza la nostra amica inserì un biglietto che recitava così:

“Ricorda bambino,

lavati spesso i denti,

o le carie da una,

diventeranno venti;

mangia i dolci con moderazione,

non esagerare,

placa la tentazione!

Scappo, vado a volare su un altro tetto,

la tua Befana, con grande affetto”.

 

Accanto ad ogni calza aveva preparato un sacchettino trasparente che conteneva uno spazzolino da denti, un piccolo dentifricio, del filo interdentale e una boccetta di colluttorio.

La triste avventura si concluse meglio di quanto la Befana avesse sperato: i dentisti vennero scongelati e si resero conto di essere stati troppo severi con la vecchina il cui scopo era solo quello di far felici i bambini. Stabilirono così che da quel momento in poi i genitori dell’intera città di Barretta al Cioccolato avrebbero dovuto sempre ricordare ai figli che mangiare troppi dolci avrebbe creato danni alla loro salute. Apprezzarono i biglietti che Baffi aveva inserito nelle calze dei bambini con il kit per la salute dentale e le porsero le loro scuse per essere stati troppo severi ed insensibili.

Babbo Natale si congratulò col Troll del Freddo e gli regalò una slitta di ghiaccio trainata da quattro pinguini per un viaggio di andata e ritorno al Polo Nord.

Eh già, cari bambini, gli eccessi sono sempre sbagliati: in ogni situazione occorre cercare di adottare la mezza misura!

 

  • Questa favola è dedicata a mia sorella, Daniela

 

 

 

 

 


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Alessandra Barbuta

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