Lezione yoga 8

Per questa lezione ho preparato: l'incenso all'arancia (rigorosamente spento prima dell'ingresso dei bambini nell'aula), la campana tibetana, un microfono, la scheda con alcune asana (ognuno ha la scheda che ha colorato in precedenza e che terrà accanto al tappetino durante la pratica), il computer, le casse audio.
 
          
  • Come di consueto, intoniamo la canzoncina dello yoga nella posizione del fiore di loto (per la canzoncina si rimanda alla lettura delle lezioni precedenti), poi si procede con il "Telegiornale delle belle notizie": l'insegnante passa col microfono e i bambini che lo desiderano, intervengono raccontando al Telegiornale la loro bella notizia di oggi (un fatto positivo che è successo).
  • Segue il gioco "Yoga velocità": a seconda delle velocità (da 1 a 10) indicate dall'insegnante, i bambini devono correre o camminare sul tappetino; sono contemplate anche le camminate e corse all'indietro.
  • Pratichiamo poi alcune asana contenute nella scheda in possesso di ogni bambino. Qui sotto alcune posizioni (in alcune foto non sono presenti asana, ma i bambini si preparano alla loro rappresentazione):

AEREO, ALBERO, PONTE, TARTARUGA, SANDWICH, TAVOLO, GUERRIERO, BAMBINO, BARCA, UOVO.

  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  • Terminiamo la lezione con il rilassamento guidato (lettura che riporto qui sotto). I bambini sono sdraiati in posizione supina e ascoltano con gli occhi chiusi. Questo racconto invita a riflettere sulle proprie azioni e sull'importanza della gentilezza (anche per celebrare la data del 13 novembre - giornata della gentilezza).

 

UN MAGICO INCONTRO 

(Ho preso spunto dal libro "Piccolo Yoga di C.Tedeschi)

Ho abbreviato e trasformato il testo in alcune parti, anche per facilitarne la comprensione da parte dei bambini.

"Immagina di trovarti in un bosco. Stai camminando tra i pini e ti senti tranquillo e in pace. Ti avvicini ad una radura. C'è il sole e tu assorbi il suo calore; il vento ti accarezza e ti senti pieno di energia. Ti abbandoni alla pace e alla bellezza di questo posto e di questo momento.  Ad un certo punto, ti accorgi che davanti a te c'è un cervo ferito che ti guarda con i suoi dolci occhi scuri. Vorresti aiutarlo ma hai paura e hai solo un po'd'acqua, gli ultimi sorsi che ti sono rimasti. Decidi di offrirglieli. Il cervo si mette a parlare e ti svela di essere in grado di farlo perchè è fatato, proviene da un altro mondo. Non provi più paura. Il tuo nuovo amico ti conduce vicino ad un meraviglioso specchio d'acqua, pulita e trasparente. Arrivati lì, ti ringrazia per averlo aiutato e ti dice che vuole restituirti il favore perchè te lo meriti. Ti chiede di esprimere un desiderio mentre ti specchi nell'acqua e aggiunge che chi ha un cuore pieno di gentilezza, potrà realizzare qualsiasi desiderio nella vita. Ti senti felice e ti vai a riposare ai piedi di un albero..."

Il tuo desiderio non si è ancora esaudito ma ti senti molto bene, anche perchè chi aiuta gli altri è poi il primo a sentirsi bene! Attendo qualche istante, poi chiedo ai bambini di ritornare alla realtà, cominciando a muovere lentamente le varie parti del corpo, per poi portarsi su un fianco (quello che preferiscono), aprire gli occhi e, piano piano, riportarsi in posizione seduta a gambe incrociate.

 

  • Saluto finale a gambe incrociate "Namastè".

 

 

 

 
 

Contatti

Alessandra Barbuta

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