FAVOLE ERMETICHE

 

Nel paese dei Barbablù

Ciao. Mi chiamo Gaetano e sono uno dei 105 abitanti di un grazioso paesino della quinta galassia, il "paese dei Barbablù" situato sul pianeta delle lune. Vi voglio raccontare cosa mi è successo qualche tempo fa...

Noi Barbablù siamo tutti blu: abbiamo la barba blu, gli occhi blu, la pelle blu, la lingua blu, eccetera eccetera.

Siamo sempre allegri e di buon umore. Noi quassù lavoriamo duramente per procurarci il necessario per vivere ma non usiamo il denaro come voi: il soldi e il potere qui non esistono; ci preoccupiamo di condurre un'esistenza serena, aiutandoci l'un l'altro e scambiandoci tutto ciò di cui abbiamo bisogno. Beh, qualche anno fa, al ritorno dal mio ultimo viaggio nella città di Verdelandia, poco lontana dal mio pianeta, ho cominciato a sentirmi triste e insoddisfatto.  Ero rimasto così affascinato dalle verdi colline di Verdelandia, che avevo deciso che non volevo più essere blu: avevo voglia di cambiare colore... di distinguermi dagli altri. Allora mi sottoposi ad una lunga e pericolosa operazione che mi permise di diventare tutto verde. Nonostante gli apprezzamenti da parte degli amici, non ero ancora contento del mio aspetto e così decisi di tingere nuovamente barba e coda di blu. Per due lunghi anni ho fatto continue trasformazioni: prima il mio colore, poi la forma, mi sono fatto iniettare anche un potente siero anti-invecchiamento; poi ho cambiato lavoro, amici, casa e perfino fidanzata. Ero sempre più nervoso e non tolleravo più la felicità e l'allegria che caratterizzava il mio pianeta. Ma più aumentavano i miei cambiamenti e più l'insoddisfazione cresceva con me. 

Ormai ero arrivato ad un punto che desideravo solo tornare ad essere quello che ero, ma i medici mi avevano detto che un'altra operazione sarebbe stata fatale.Tante fatiche non erano servite a rendermi felice. Una sera d'estate, mentre ero intento in una lettura sotto la grande quercia, planò sulle pagine del mio libro fata Albertina, la santa protettrice dei Barbablù, che mi disse che se avessi smesso una volta per tutte di lamentarmi e avessi cominciato ad apprezzare ciò che avevo, mi avrebbe fatto tornare come prima. Lo desideravo con tutte le mie forze ormai: quegli interventi, quei cambiamenti, mi avevano portato ad essere sempre stanco, debole, solo e triste. E così accettai.

Mi ricordo che la mattina seguente, mi svegliai pensando di aver fatto solo un piacevole sogno, ma quando mi specchiai rividi quel piccolo barbablù che ero stato un tempo! Fata Albertina era venuta davvero in mio soccorso! Da quel momento ho capito che avevo sempre avuto tutto il necessario per essere felice e che possedere le cose degli altri o cambiare aspetto, non serviva proprio a nulla. Ed ora lo voglio insegnare a voi, cari bambini: bisogna essere felici per quello che si ha ed apprezzarlo giorno per giorno.

 

(maestraalexa - agosto 2015)

 


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Alessandra Barbuta

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